Campionato 2014

LA STAGIONE VELICA 2014 DEL SOCIO SPORTIVO ANDREA BIANCHI E LA SUA “LUNA ROSA” SU E GIU' PER LA PENISOLA.


1° APPUNTAMENTO REGATA NAZIONALE DINGHY12 VIAREGGIO 12-13 APRILE 2014:

Inizia una nuova stagione di regate, dopo pochi allenamenti , svolti nelle acque del nostro bel paese.

Purtroppo , per il cattivo tempo che ci ha accompagnato per tutto il mese di Marzo, solo quattro volte ho portato a termine un allenamento accettabile.

Durante l’inverno, insieme a Giovanni Tani ci eravamo prefissi dal 1° Marzo di uscire a bordeggiare per poter avere un po’ di ore sulle gambe. Purtroppo tra il dire e il fare , questa volta non c’è di mezzo il mare e neanche il Tani, datosi alla macchia.

Come quasi sempre mi ritrovo da solo, costretto ad uscire in mare in solitario a misurarmi con me stesso e la mia passione.

Non demordo , carico la mia bella “LUNA ROSA” sul carrello, l’attacco al RAV 4 e parto per Viareggio. Arrivato in darsena e dopo i saluti di rito, riabbraccio i vecchi amici Italo, Giuseppe, Fabrizio. Loro al contrario di me hanno sulle spalle un inverno passato a La Spezia a fare regate, mentre io mi limitavo a tirare su qualche totano a Capo Pero .Sabato 12 si scende in acqua per regatare, anche se con non poche difficolta’. Infatti , nonostante siamo in uno dei porti più apprezzati in Toscana, siamo costretti ad andare in acqua da una passerella stretta, che consente la discesa in acqua di un solo dinghy alla volta. Solo per uscire in 45 dinghy impieghiamo 1ora ed un quarto (bel mi scivolo del Cavo a confronto sembra il portellone di una portaerei).

Per fortuna si inizia, le condizioni mon sono un granché, vento leggero, che ti costringe a stare in barca nelle posizioni più strane, finisce per stancarmi di più e al termine delle 3 regate sono distrutto.

Tre regate tra luci ed ombre, non sono certo al settimo cielo per i piazzamenti, ma sono a metà flotta ed il ghiaccio è rotto. Arrivato in porto vorrei essere già sotto alla doccia, ma mi aspetta la stessa coda fatta per entrare in acqua , per ritoccare terra 1 ora e passa.

Quando arrivo in albergo a stento riesco a salire le scale , mi butto a letto e ci faccio una buca. Per cena vorrei che mi portassero una bella pizza in camera, ma la cena della regata al circolo reclama, non posso fare L’asociale cosi mi incammino. La cena non è certo all’altezza della fama viareggina, che in quanto a ristoranti è al top. Fra una portata e l’altra mi chiedo perché non sono andato a farmi una bella frittura di pesce da Mirò invece di mangiare questa sbobba.

 Per fortuna la tavolata è di tutti velisti simpatici provenienti dal lago di Como con ij testa Stefano LILLIA. Si proprio quel Lillia il costruttore delle più titolate STAR al mondo. Portate al trionfo alle olimpiadi e mondiali dai vari CAYARD, TORBEN GRAEL ECC. , sono le sue le barche più belle. Penserete che il titolare di uno dei cantieri di derive più prestigiosi nel globo, sia uno che se la tira. Tutto il contrario, i suoi racconti ed aneddoti sui retroscena delle più prestigiose campagne di olimpiadi e mondiali, ci lasciano a bocca aperta per tutta la cena. A casa sua sono passati tutti i più grandi velisti, poi diventati campioni olimpici ed in seguito protagonisti di Coppa America e Mondiali .Questi big sono cosi maniacali nella preparazione delle regate che spesso CAYARD , TORBEN ed altri si sono addirittura accampati a casa Lillia per paura che la loro barca fosse fatta diversa da come volevano. Molti dei dinghy della Flotta sono costruiti da Lillia tra cui “Luna Rosa” e  ha fatto un bel lavoro.

La domenica si torna in mare con un tempo che non promette niente di buono. Si fanno 2 regate con un vento che al solito va e viene risentendo di una perturbazione in arrivo. Indovinare il lato giusto è una lotteria. Il rientro è ancora peggio, sotto una pioggia fortissima , fulmini e tuoni. Arrivo a terra bagnato come un pulcino, adesso mi aspetta di smontare tutto e caricare.

Per fortuna torna il sole e riesco a mettere tutto a posto.  Si torna all’Elba con un 21° POSTO SU 45

Non male vista la ruggine e le condizioni poco ideali al mio modo di timonare.

Alla prossima PORTOFINO CI ATTENDE E LA STORIA CONTINUA.

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